È un’escursione che richiede un certo impegno fisico ripagato con uno splendido panorama: a sud l’ Alta pianura vicentina; a ovest il monte Summano in primo piano e sullo sfondo Pasubio, Piccole Dolomiti Vicentine e Carega.
Percorreremo i sentieri CAI 677 e 671 che mettono in comunicazione la pianura con l’Altipiano. Il 677 è stato realizzato durante la Grande Guerra dal Regio esercito italiano per garantire il collegamento sicuro tra pianura e altopiano al riparo dal fuoco austro-ungarico. La natura militare del sentiero risulta evidente dalle caratteristiche del tracciato: pendenza costante, scavato nella roccia, muri di contenimento, larghezza tale da consentire il passaggio di almeno due file di uomini e animali da soma. Il 671 è il sentiero storico utilizzato dagli abitanti di Caltrano per raggiungere le zone di alpeggio comunali (metà del territorio comunale di Caltrano è posta sull’Altipiano).
Lungo il sentiero CAI 673, che mette in collegamento i sentieri 677 e 671, si trova il fontanello di Spianedo, antica sorgente usata fin dall’antichità come prezioso punto di ristoro dei caltranesi in transito dai lavori di montagna.
La partenza avviene dal piazzale della Scuola elementare di Caltrano dove inizia il sentiero CAI 677 che in leggera salita, attraverso un bosco ceduo di faggi, porta fino a località Pianezze. Da qui il sentiero 677 risale il fianco orografico destro della Val Grande, una delle incisioni vallive della scarpata meridionale dell’Altipiano dei Sette Comuni, mediante rampe e tornanti.
A quota 800 m il sentiero 677 vira ad est fino a quota 820 m per aggirare il contrafforte roccioso del Costo Grumo. La pendenza del sentiero, scavato nella roccia, aumenta e i tornanti si susseguono in continuità per superare, anche mediante una galleria, il Costo Grumo fino alla quota di 1130 m.
Dalla quota 1130 m, dove nel sentiero 677 si innesta il sentiero 681 proveniente da Tezze, si vede, finalmente, la recinzione in filo spinato che delimita la parte meridionale del prato della Malga Sunio. Il sentiero sale con buona pendenza il prato fino alla Malga Sunio che domina la zona d’alpeggio a quota 1278 m, dove effettueremo la pausa pranzo al sacco.
Dalla malga Sunio inizia il sentiero 673 in direzione ovest che conduce in breve allo sperone roccioso di Croce Sunio (quota 1180 m) dal quale si gode un panorama splendido. Il sentiero 673 supera la recinzione in filo spinato che delimita verso ovest l’area di alpeggio della Malga Sunio e per superare la parete rocciosa del Sojo Vasaro inizia una ripida discesa da affrontare con attenzione fino al Fontanello di Spianedo (quota 1080 m) posto ai piedi delle balze rocciose del Sojo Vasaro. Il sentiero 673 risale fino a quota 1130 m dove incrocia il sentiero 671 che parte più a nord dalla Bocchetta Paù e scende verso sud fino a Caltrano. Percorriamo il sentiero 671 in direzione sud per giungere poco dopo al Capitello di Costola (quota 1020 m) dove ci aspetta un altro bel punto panoramico. Il sentiero 671 scende rapidamente fino all’Invaso antincendio Valdasa (quota 670 m) con una lunga serie di tornanti. Il sentiero 671 continua in discesa fino ad incrociare a quota 350 m la strada forestale antincendio in località Pianezze. A questo punto si lascia il sentiero 671 e si imbocca il sentiero che inizia appena attraversata la strada antincendio. Questo sentiero è ricavato in una profonda forra, particolarmente ricca di vegetazione e di formazioni rocciose particolari, che ci porta fino alla località Tre Fontane di Caltrano. Percorriamo le vie pedonali Monte Cimone e Monte Cengio per tornare al punto di partenza della escursione.